
Fino al 19 aprile, al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" di Roma, la mostra realizzata grazie al contributo di Enel Green Power
Perù, Ecuador, Messico, Brasile, Paraguay, Argentina: le civiltà di questi territori sono al centro di "Viaggiatori italiani dell'800 in America Latina", la mostra inaugurata il 19 febbraio al museo nazionale preistorico etnografico "Luigi Pigorini" di Roma e realizzata grazie al contributo di Enel Green Power. Nell'ambito delle celebrazioni organizzate in Italia per il bicentenario dell'indipendenza dei Paesi dell'America Latina, la mostra è stata organizzata in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri.
All'inaugurazione era presente il sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti: "L'Italia vuole partecipare alle celebrazioni dell'indipendenza di questi Paesi con grande rispetto e consapevole del tributo che l'Europa deve al continente. La prossima settimana, infatti, ci sarà la presentazione del programma di queste celebrazioni e da lunedì sarà visibile anche su internet".
Con Scotti, anche l'ambasciatore del Costa Rica, Federico Ortuno Victory, il ministro plenipotenziario dell'ambasciata dell'Argentina, Eduardo Varala, e rappresentanti delle ambasciate del Perù e della Colombia.
"Questa mostra - ha aggiunto Scotti - rappresenta l'amore italiano verso quel mondo. La politica deve guardare con umiltà ai processi di libertà vissuti da quei Paesi. È giusto sottolineare quanti italiani straordinari hanno affiancato la loro lotta".
L'esposizione, aperta fino al 19 aprile, si sofferma su alcuni personaggi che, per la loro traiettoria di vita o per l'importanza scientifica della loro opera, hanno lasciato un’impronta nell'antropologia e nell'etnografia.
Alessandro Malaspina, Enrico Hillyer Giglioli e Giacomo Bove hanno visitato zone dell'America al seguito di spedizioni ufficiali. Padre Illuminato Coppi e Guido Boggiani, uno missionario e l'altro pittore, possono essere considerati viaggiatori-scienziati. Al pari di Gaetano Osculati, che ha viaggiato nel Rio delle Amazzoni; Antonio Raimondi, che fa del Perù la sua patria; ed Ermanno Stradelli, geologo ed etnologo che dedica la sua vita alle etnie del Vaupes.
Parte dell'esposizione è dedicata ad oggetti provenienti dalle aree dell'America Latina dove i viaggiatori italiani operavano. Spiccano, tra gli altri, i tessuti peruviani, gli ornamenti plumari delle culture amazzoniche, le ceramiche dei popoli del Chaco e gli utensili e gli imbarcazioni dei Fuegini.
Fonte Enel
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