martedì 4 maggio 2010

Diari di viaggio dell'ingegnere Rosetti


Un viaggio sterminato nel mondo dell'Ottocento, una vera e propria passeggiata nel tempo. Le memorie di Emilio Rosetti (1839-1908) sono il racconto di quasi 48 mila chilometri percorsi in treno, in nave, perfino a dorso di mulo, da uno straordinario viaggiatore spinto dalla curiosita' e dalla sete di conoscenza.


I suoi diari, piu' di 1500 pagine manoscritte inedite, sono stati elaborati, integrati e commentati dalla ricercatrice Giulia Torri: il risultato e' un'opera unica, intitolata ''I viaggi e le memorie di Emilio Rosetti. Societa', luoghi e tecniche del XIX secolo'', che l'editore fiorentino Polistampa pubblichera' per la prima volta in quattro volumi.


L'opera colma di fatto un vuoto di conoscenza, almeno in Italia, di un personaggio che invece in Argentina e' notissimo, se non altro per aver Fondato la facolta' di Ingegneria di Buenos Aires e aver realizzato diverse opere pubbliche, fossero chiese o stazioni ferroviarie: ingegnere e geografo, Rosetti e' qui riscoperto come uno dei viaggiatori piu' instancabili del diciannovesimo secolo. Il volume appena uscito (pp. 343, euro 29) racconta i primi trentacinque anni della sua vita, dalla nascita a Forlimpopoli (Forli') al trasferimento in Argentina, e i primi viaggi in Sud America, in Africa e in Europa.

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