Leggo questa frase su un quotidiano "le parole sono come le pietre."
la frase piú appropriata per quello che ogni giorno succede ma tutti fanno finta di ignorare.
Ormai quasi non fà notizia nemmeno il papa tanto battuto per far si che questa disgrazia avesse un termine.
I numeri sono impressionanti di quanta povera gente attraversa il mare con intere famiglie nella speranza di un futuro che non ce.
Tutti i grandi della politica se ne fregano di quello che sta succedendo nelle nostre acque loro si fanno grandi come tutti i media che gli vanno dietro e non mettono i prima pagina quella che è una vera e propria emergenza ma le pietre pesano più delle parole.
Il viaggio ti entra nella testa, ti entra nel cuore e godi di quella strana sensazione che ti fa desiderare di conoscere tutto il possibile e di vedere ogni angolo della terra. Saziare tutti i cinque sensi con le meraviglie di questo pianeta azzurro sul quale viviamo diventa un’esigenza primaria, come respirare
domenica 8 giugno 2014
Il viaggio della speranza
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clandestini,
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